MOTORI
100 anni di Chevrolet
Scritto il 2011-02-21 da su News auto

Il Salone dell'Auto di Ginevra cade ques'anno in concomitanza con i festeggiamenti per il primo centenario della casa d'auto a stelle e strisce Chevrolet. Per l'occasione Chevrolet ha pensato di presentarsi con numerose e importanti novità. Prime fra tutte le nuove versioni della Aveo della Cruze. La prima automobile verrà mostrata nelle sue nuove vesti a quattro porte e sarà disponibile in due versioni: una benzina da 1.2 litri e una diesel 1.3 equipaggiata con la tecnologia “Start & Stop”. Anche dal punto di vista dell'estetica ci sono stati degli accorgimenti e l’auto è stata ripensata con un frontale più aggressivo e una linea sportiva che punta con decisione ad un target sicuramente più giovanile. Per quanto riguarda poi l’altro modello, la Cruze, già reduce dalla vittoria del Campionato Mondiale Turismo (WTCC), questab verrà esibita nella versione a quattroporte  ma con un design più compatto volto a rilanciare il prodotto nel mercato delle city car. Per finire che dire, se non altro che Auguri Chevrolet!

Non è affatto difficile capire perchè la Smart sia l'auto preferita dai romani. La capitale è l'inferno applicato alla guida con parcheggi più rari dei panda,  un traffico che per ordine e disciplina può essere paragonato alla stanza da letto di un teen-ager ribelle e una qualità delle strade che riporta a New Delhi piuttosto che a qualunque altra città europea. A tutto ciò si aggiungono labirintiche viuzze dalla topografia medioevale, spazi di manovra angusti e convulsi, la pietosa efficienza e scarsa puntualità dei mezzi pubblici (molti dei quali sudici e degradati), una metropolitana da centro urbano con massimo 500,000 abitanti, infinite restrizioni alla circolazione e distanze piuttosto onerose. Sopratutto per chi non abita dentro ed a ridosso della Mura Aureliane. Roma offre dunque tutte le condizioni che servono alla proliferazione di Smart; che per praticità e dimensioni è un auto sicuramente adatta a qualunque grande città ma che per tutte le ragioni descritte sopra, semplifica l'esistenza di chi è costretto ad affrontare quotidianamente la luciferina viabilità romana. E le gesta dell'amato Sindaco Marino centrano ben poco dato che Roma ha adottato la Smart come trasporto d'elezione dal giorno uno del lancio. Tutto ciò non spiega però il duplice rapporto che hanno i romani con la Smart. Chi la guida, l'affitta o la possiede, è innamorato pazzo del modello e  non la cambierebbe con nessuna altra auto al mondo.  Poi c'è chi la Smart non la comprerebbe neanche sotto tortura e questo mi ricorda molto la pubblicità inglese di un prodotto gastronomico spalmabile chiamato Marmite che recita "Either you love it or you hate it".  Ma se con l'amarognola Marmite la questione amore-odio è legata alle papille gustative l'avversione dei romani nei confronti della Smart non è certo legata alla sua architettura quanto a chi la guida. Fare di ogni erba un fascio è sempre profondamente sbagliato e superficiale, ma è innegabile che molti conducenti di Smart di certo non aiutano la già complessa mobilità romana. Sulla Smart molti si comportano come se fossero s'uno scooter con continui cambi di direzione e incessanti tentativi d'intrufolarsi negli spazi. La Smart è anche facilissima da guidare e questo significa che al volante ci saranno molti più incompetenti rispetto ad altre auto più grandi ed equipaggiate con cambio e frizione. Poi c'è l'aspetto socio-antropologico; il romano con i soldi e la borghesia romana in generale, non sono esattamente esempi di raffinatezza e buon gusto, e siccome la Smart ha il prezzo di un utilitaria con cinque posti (quindi per acquistarla un pò di risorse servono), capita di sovente che attraverso i cristalli dell'auto s'intravedano signore iper truccate e ingioiellate, baldanzosi giovani tutti occhiali da sole, cappelli e firme, ragazzine annoiate e frettolosi uomini d'affari convinti che la strada sia una delle proprietà privata in loro possesso. Queste osservazioni riguardano ovviamente la minoranza (sono pieno di amici dall'elevate coscienza civica e per nulla sparoni che hanno scelto la Smart per ragioni di praticità e comodità) ma di certo, ciò che non aiuta l'immagine Smart non è il modello in se ma i comportamenti al volante di chi la possiede. E allora, se siete giustamente innamorati di questa auto scaltra e funzionale, rendetegli onore rispettando gli altri conducenti, la città, i suoi cittadini e le più basilari norme di circolazione.

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Imbarbarita e retrograda ma sempre bellissima nei suoi sparuti scorci sopravvissuti al degrado, definire Roma Smart city è un ossimoro al pari di ghiaccio bollente, lucida pazzia e arguta stupidità. Ma dato che l'associazione non è un richiamo alla figura retorica quanto un riferimento al numero di Smart nella capitale (135,000 and counting ndr) il binomio Roma- Smart City è quanto mai azzeccato. Avevo guidato le precedenti generazioni di Smart apprezzandone la facilità di "sgaiattolamento" nel traffico ma non il cambio elettroattuato e le sensazioni al volante,  mentre devo dire che l'ultima fortwo (sempre lunga 2,69 metri ma più larga di 10cm), in termini di guidabilità, risposta agli input e comportamento dinamico è una macchina a tutti gli effetti. Con un diametro di sterzata (6,75 metri) così contenuto da trascorrere la giornata a fare giro tondi e sospensioni morbide e confortevoli in grado di attutire anche le famigerate sconnessioni dei sanpietrini di Piazza Venezia. La nuova Smart fortwo è dunque agile e confortevole, ha lo start stop di serie ed è spinta da un motore 1.0 aspirato a 3 cilindri e 71 cavalli abbinato al cambio manuale a 5 marce. Si, avete capito bene, manuale, e quindi c'è anche la frizione (leggera). Cosa che a me non dispiace affatto perchè rende tutta l'esperienza di guida più divertente e coinvolgente con piccoli richiami alla sportività dato che  la Smart è pur sempre una trazione posteriore. E comunque, con l'altro motore disponibile (il  900 turbo da 90 Cv mentre non sono previste versioni a gasolio ndr) ci sarà anche la doppia frizione twin-matic. Gioiosi e colorati gli interni, con qualche piccolo vano portaoggetti, una buona abitabilità in relazione alle dimensioni esterne, navigatore touch, multimedialità varie, supporto per lo smartphone ed ergonomie ben studiate. I prezzi della Smart ForTwo - auto completamente nuova a livello estetico,tecnico e tecnologico e tarata al millimetro per addolcire e semplificare la vita quando si è costretti a guidare nel caos capitolino, partono da 12.750 euro ed al lancio è prevista anche la promozione della Polizza RCA con furto e incendio pagata per un anno.  Noi vi diamo appuntamento al prossimo articolo con un analisi socio-antropologica dell'auto preferita dai romani.

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