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100 anni di Chevrolet
Scritto il 2011-02-21 da su News auto

Il Salone dell'Auto di Ginevra cade ques'anno in concomitanza con i festeggiamenti per il primo centenario della casa d'auto a stelle e strisce Chevrolet. Per l'occasione Chevrolet ha pensato di presentarsi con numerose e importanti novità. Prime fra tutte le nuove versioni della Aveo della Cruze. La prima automobile verrà mostrata nelle sue nuove vesti a quattro porte e sarà disponibile in due versioni: una benzina da 1.2 litri e una diesel 1.3 equipaggiata con la tecnologia “Start & Stop”. Anche dal punto di vista dell'estetica ci sono stati degli accorgimenti e l’auto è stata ripensata con un frontale più aggressivo e una linea sportiva che punta con decisione ad un target sicuramente più giovanile. Per quanto riguarda poi l’altro modello, la Cruze, già reduce dalla vittoria del Campionato Mondiale Turismo (WTCC), questab verrà esibita nella versione a quattroporte  ma con un design più compatto volto a rilanciare il prodotto nel mercato delle city car. Per finire che dire, se non altro che Auguri Chevrolet!

Un obiettivo ambizioso quello della Opel Karl nel mercato italiano: provare a ritagliarsi un ruolo da protagonista assoluta nel segmento delle utilitarie, magari insidiando la leadership indiscussa della Fiat Panda. La nuova compatta della Casa del Fulmine ha dalla sua una serie di caratteristiche tecniche in termini di dotazioni e contenuti che la rendono una valida proposta all’interno di un segmento dove a fare la differenza è inevitabilmente anche il prezzo. Questo Opel lo sa bene e di fatti ha mantenuto il listino della Karl con un prezzo base inferiore ai 10.000 euro. Compatta e flessibile Come ci si attende da una city car le dimensioni sono importanti, in particolar modo la compattezza per un’auto chiamata a muoversi prevalentemente in mezzo al traffico urbano e a rendere quanto più facile possibile la ricerca di parcheggio in città. La Opel Karl, con una configurazione da monovolume, misura in lunghezza 3,68 metri (poco più lunga della Panda). Nonostante le dimensioni compatte sulla Karl si può viaggiare in cinque (anche se in tre sul divano posteriore si sta un po’ stretti) e disporre di una buona accessibilità grazie alle cinque porte e ad un bagagliaio che offre un volume di carico che va da 215 a 1.013 litri. Nella gamma Opel, la Karl è l’erede designata della Agila rispetto alla quale però ne riduce notevolmente il prezzo mantenendone praticità e flessibilità d’utilizzo. Un motore e tre allestimenti La Opel Karl propone un’unica motorizzazione con il tre cilindri 1.0 litri benzina che sviluppa 75 CV con cambio manuale a 5 rapporti. Sono invece tre gli allestimenti proposti: base, N-Joy e Cosmo. La versione base in offerta di lancio per tutta l’estate viene offerta a 8.500 euro, mentre la Karl N-Joy, che aggiunge alla dotazione di serie il climatizzatore di serie, la radio/MP3 e il servosterzo con funzione city, costa in promozione 10.100 euro per i prossimi mesi, garantendo un risparmio di 1.500 euro sul prezzo di listino che è di 11.600 euro.

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"Il futuro non è ancora scritto" sosteneva il grande Joe Strummer dei Clash. Una frase diventata simbolo delle generazione punk rock e riportata nel famoso murale all'angolo tra Avenue A e la settima strada nel cuore dell'East Village - o meglio di Alphabet City -  di New York. Il nostro viaggio verso Boston a Cape Cod non poteva che avere inizio nella metropoli più famosa d'America; frastornante epicentro economico e culturale degli Stati Uniti e luogo precursore di ogni nuova tendenza relativa a moda, editoria, spettacolo e arte. Perchè New York, con la sua vita in perfenne fast-forward, è un melting pot di storie, culture, onde migratorie, usanze e sapori come dimostrano le oltre 170 nazionalità presenti nei citofoni ed i 150 tipi di cucina differenti proposte nei locali della Grande Mela. Ritirata la Dodge Charger - possente muscle car del gruppo Fca davanti al Pierre Hotel - simbolo dello stile Old World e aristocratica forma di continuità con il passato - mi sono diretto a sud di Manhattan per trascorrere qualche ora nel quartiere in cui ho vissuto per quasi due anni. Alphabet City appunto; un tempo ghetto pericoloso e degradato ed oggi territorio d'elezione - assieme al Lower East Side - di tutto ciò che è hipster, funky e  shabby chic. Alphabet City si estende dalla trendy St.Marks Street al tenebroso East River ed i suoi edifici sono un alternarsi di brownstones e projects, intervallati da piccoli parchi e tanti take-away e ristoranti etnici. Il quartiere, pur non essendo glamour come il Village, Soho e Tribeca e distante dal turismo di massa, ha un feeling evocativo e particolare. Qui abitano artisti e famiglie spiantate, fotografi del calibro di LaChapelle e aspiranti attori, camerieri, manovali e personalità televisive. E, cosa rara per Nyc, dopo dieci anni di assenza ho trovato questo spicchio dell'East Village praticamente immutato. Ma il tempo a disposizione era poco e  parafrasando Joe Strummer,  "the best was indeed yet to come" e se volete scoprire com'è andato il viaggio di OnTheRoad nel cuore del Massachusetts, restate sintonizzati su queste pagine. 

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