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Fiat: sul mercato la nuova Lancia Flavia
Scritto il 2012-06-26 da francescom su Schede auto

Fonte: www.mocautogroup.com

La cabriolet, a primo impatto, non è male. Derivata dalla Chrysler 200 Convertibile e presentata ufficialemente al Salone di Ginevra, la nuova Lancia Flavia si propone sul mercato delle "open air" facendosi forte dei 4 posti veri, di una esperienza di guida senza uguali nel segmento e infine della possibilità di unire i vantaggi di una coupé senza rinunciare alle sensazioni che solo una vettura a tettuccio apribile può regalare.

Il design è elegante e dinamico: il frontale è scultoreo, la superficie della fiancata si caratterizza nella linea filante che conferisce slancio e dinamismo alla vettura, i cerchi in lega da 18'' completano un look decisamente sportivo e di classe. Ottime anche le proporzioni: lunghezza (4,9 metri), altezza (1,4 m) e larghezza (1,8 m), inseriscono la nuova vettura Lancia ai vertici della categoria , garantendo una notevole spaziosità interna.

Per quanto riguarda i motori, Lancia propone un'unica versione: un propulsore 2.4 a benzina aspirato da 175 CV abbinato a un cambio automatico a sei rapporti, che trasmette il moto alle ruote anteriori. Prezzo da 37.900 euro chiavi in mano.

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La Lancia Delta è già disponibile come Model Year 2014, la cui gamma è declinata negli allestimenti Iron, Silver e Gold, affiancati dalla versione Business dedicata alle flotte aziendali e a chi utilizza l'auto per lavoro. La Delta Model Year 2014, in vendita a partire dal prezzo base di 22.950 euro, è proposta con il motore diesel 1.6 MultiJet nelle versioni da 105 CV e 120 CV di potenza, nonché con il propulsore a benzina 1.4 T-Jet da 120 CV di potenza solo nella versione bifuel Ecochic a GPL. La nuova gamma Model Year 2014 della Lancia Delta è riconoscibile per l'estetica sportiva, completa di minigonne laterali in tinta con la carrozzeria e doppio terminale di scarico cromato. Per gli interni, invece, è stato scelto l'effetto dark, per via degli inserti in nero opaco e nero lucido. Per quanto riguarda la gamma cromatica, la Delta è disponibile in 12 tinte, tra cui è prevista la nuova colorazione Grigio Antracite e comprese le 5 tinte bicolore con il tetto nel colore Nero Eclissi Lucido. La dotazione di serie standard della Lancia Delta Model Year 2014 comprende l'autoradio MP3, il climatizzatore manuale, il volante multifunzione con comandi radio, i sedili anteriori regolabili in altezza, il divanetto posteriore scorrevole e sdoppiato, gli specchietti retrovisori regolabili elettricamente, 4 alzacristalli elettrici, airbag anteriori regolabili, Window Bag, fendinebbia con funzione cornering, il servosterzo elettrico e il dispositivo ESP con la funzione Hill Holder.

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La storia della mitica Lancia Delta HF integrale nasce nel 1986, con il debutto della versione 4WD che abbina il motore a benzina 2.0 Turbo a iniezione elettronica da 166 CV della ammiraglia Thema alla trazione integrale della berlina Prisma. La Delta HF 4WD, tuttavia, è dotata del differenziale posteriore Torsen a slittamento limitato ed è riconoscibile per lo specifico frontale con i doppi fari rotondi. L'anno seguente è la volta della prima Lancia Delta HF integrale che conferma la ripartizione degli assali per il 56% all'anteriore e il 44% al posteriore. Grazie al turbocompressore Garrett T3 e all'adozione dell'intercooler, il propulsore della Delta HF integrale introdotta nel 1987 eroga la potenza di 181 CV. Nel 1989, invece, debutta la versione HF integrale 16V, equipaggiata con l'unità plurivalvole da 196 CV di potenza e caratterizzata, soprattutto, dalla ripartizione degli assali per il 47% all'avantreno e il 53% al retrotreno. Nel 1991, Lancia introduce la Delta HF integrale Evoluzione da 205 CV, sostituita nel '93 dalla versione catalizzata che sviluppa 211 CV di potenza massima. Sulla base della Delta HF integrale Evoluzione, la Casa di Chivasso ha creato molte versioni speciali, tra cui la SSN (acronimo di Serie Speciale Numerata), la Edizione Speciale Gialla con questa tinta utilizzata sia per la carrozzeria che per le cuciture dei sedili in Alcantara, la Dealer's Collection, nonché le celebrative Martini 5 e Martini 6. Infatti, la Lancia Delta ha conquistato consecutivamente 6 titoli costruttori nel campionato mondiale WRC di rally, dal 1987 al 1992, periodo in cui ha vinto anche 4 titoli piloti con Miki Biasion e Juha Kankkunen.

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Lancia Y, Sicilia. Salite, tornanti, castagni, lava che taglia il cielo. Le strade più belle di questo viaggio in Sicilia portano alla cima dell’Etna, che con i suoi 3343 metri sul livello del mare è il vulcano più alto d’Europa. Questo percorso appassionerà gli amanti della guida sportiva, della natura, dei paesaggi e del trekking ad alta quota. Se partite da Taormina avete due opzioni; la via più breve è prendere l’autostrada, uscire ad Acireale, e quindi salire verso la funivia seguendo le indicazioni per Nicolosi e poi la strada provinciale n.92 fino a quota 1900 metri. Per chi ha più tempo e magari una macchina a trazione posteriore e passeggeri che non soffrono il mal d’auto l’itinerario più completo è quello che trovate nella mappa qui sotto (o sul sito ontheroad se state leggendo questo post sull’Unità). In questo modo passerete al confine del magnifico Parco dei Nebrodi, poi per Randazzo, splendido ed arroccato paesino medievale, e completerete una mezza circumnavigazione dell’Etna. Che è un buon modo conoscere i paesaggi e respirare la storia dei paesi etnei. Visualizzazione ingrandita della mappa Più si sale più la strada diventa avvincente ed evocativa. L’asfalto, liscio il giusto per quel pizzico di aderenza in meno a beneficio del divertimento, alterna rettilinei, tornanti e curve aperte senza l’ansia dei precipizi. E infatti, in questi 200 chilometri di passi vulcanici, tra castagni e rocce nere, mi è dispiaciuto abbastanza, diciamo da morire, di non aver scelto una sportiva (il perché non l’ho scelta lo trovate nei precedenti post ndr) per il viaggio. Trovandomi al volante di una Lancia Y a trazione anteriore con il suo piccolo motore scansafatiche, l’unica opzione era “pascolare” e godersi i panorami, piuttosto unici. Lasciati gli ultimi centri abitati, la strada diventa deserta. Gli occhi spaziano dal mare, al verde della vegetazione, a radure improvvisamente aride, fino ai primi cumuli di lava. Il contrasto tra le rocce nere, scagliate a centinaia di metri e velocità supersoniche (davvero, roba di 300 metri al secondo) dalle migliaia di eruzioni dell’Etna nel corso dei secoli, e la luce siciliana colpisce al cuore. Continuiamo a salire in questo affresco naturale fino al punto in cui bisogna lasciare l’auto e proseguire in funivia: www.funiviaetna.com L’andata e ritorno costa 28 euro e poi la scelta è se raggiungere la cima a piedi, e sono un paio d’ora di cammino a temperature in cui l’acqua diventa ghiaccio e il vento ti prende a schiaffi, oppure pagare altri 30 euro e percorrere gli ultimi chilometri s’un minibus modificato per la lava fino al limite ordinato dal Prefetto. Che non vuole che i turisti si avvicino al cratere. Compresa nel prezzo c’è anche una guida che vi condurrà in una breve escursione tra i piccoli e fumanti crateri a “bottone”, così chiamati perché in serie e paralleli ed uno vicino all’altro. Il cammino prosegue su vari crinali con vista mozzafiato e nei giorni storti con raffiche che neanche un uragano. Se avete in programma di restare in vetta a lungo copritevi bene, tipo montagna a Gennaio.   Finita l’escursione si torna giù e si passa per forza in complessi edificati al solo scopo di vendere oggetti, dvd, foto e supplì marmorizzati ai turisti. Via di corsa dunque. Ripresa l’auto, a seconda dell’orario, si può completare il perimetro passando per Bronte, dove l’unica cosa degna di nota sono i pistacchi. Stanco e infreddolito sono rientrato a Taormina per l’ultima notte al San Domenico. Per cena se avete voglia di mangiare fino a star male c’è un ristorante a Forza D’agrò, un paesino inerpicato s’una montagna a 10 km da Taormnina, dove con 30 euro si mangiano 13 antipasti, 3 primi, 3 secondi, dolci, caffè, vino della casa e amari. Si chiama Osteria Agostiniana  www.osteriaagostiniana.it  e qualche perla la offre. Davvero ottimi gli spaghetti alle vongole e gli involtini di spada. Se mangiate tutte le portate preparatevi ad una notte diciamo faticosa. Altra opzione per non essere spennati dai ristoratori profittatori di Taormina è scendere a Mazzeo, il paese sotto Taormina, e sedersi al ristornate a conduzione famigliare “Sicilia Bedda”. Il nome non è una garanzia, il cibo si, genuino e cucinato espresso. Francesco Barbagallo è un ottimo oste. Il ristorante non ha un sito ma questo è il numero di telefono 094236772. Stre-pi-to-si sia gli spaghettini al nero di seppia, tra i migliori che ho assaggiato in Sicilia e anche a Venezia, che gli spaghettini al pesce spada, semplicemente i più buoni di sempre. Il prezzo medio per una cena completa è di circa 30 euro a testa. Che non è troppo per andare a letto felici, sazi e senza incubi.

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