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Mercedes Benz SLS AMG GT, supercar emozionante
Scritto il 2012-06-20 da Gaetano Scavuzzo su Auto sportive

Fonte: extravaganzi.com

In casa Mercedes Benz è tempo di rinnovi per una  delle supercar tedesche più affascinanti e apprezzate, la SLS AMG GT. Già riconoscibilissima nel suo design unico la vettura è stata resa ancora più atletica e muscolosa che esaltano ancora di più qualora ce ne fosse bisogno l’anima da sprinter dell’auto. Alcuni dettagli sono degni di nota: fari e gruppi ottici posteriori oscurati, pinze dei freni in rosso e dettagli in nero lucidato a specchio.

Un’estetica che lascia a bocca aperta gli appassionati e rischia di distogliere l’attenzione da quello che si nasconde sotto il cofano, ovvero un motore che è sintesi di potenza assoluta. Il propulsore che monta la nuova SLS AMG GT di casa Mercedes è un V8 6.3 AMG di ben 591 cavalli, una potenza tale che consente alla vettura di passare da 0 a 100 km/h in appena 3,7 secondi, mettendocene 11,2 per raggiungere i 200 km/h.

Per gestire tanta potenza c’è il cambio sportivo a 7 marce AMG Speedshift DCT, meno fluido ma più diretto e immediato, con una rapidità di risposta senza paragoni. L’arrivo sul mercato italiano è previsto per il prossimo ottobre e sarà venduta ad un prezzo di 213,120 euro, mentre per la versione Roadster il prezzo di vendita sarà di 221.590 euro.

Teatralità, alto design, grande bellezza ed una sensazione di piacere diffuso che dalla punta delle dite arriva dritta al cervello. Guidare l'Audi R8, sopratutto in versione Spyder con il motore V8 da 430 cavalli che grida dietro le orecchie, è un'esperienza esaltante e memorabile ma non terrificante. Perche per entrare in sintonia con alcune supersportive è richiesto tempo e savoire-faire al volante mentre con la R8 il divertimento più assoluto parte dal primissimo metro. L'auto è infatti splendidamente bilanciata e dato che la trazione è integrale ma con prevalenza di coppia sulle ruote posteriore, a sensazioni di pura sportività la R8 aggiunge stabilità, grip e sicurezza. In altre parole se non si cerca il limite la R8 è facile facile da guidare e con un assetto ragionevolmente comodo in relazione alle performance (0 a 100 in poco più di 4 secondi, velocità massima vicina ai 300 orari). Ed anche quando si spinge al massimo in pista, le reazioni di questo gioiello made in Inglostadt sono lineari e prevedibili con un sovrasterzo facilmente controllabile grazie al sistema Audi quattro, alla precisione dello sterzo ed all'ineccepibile distribuzione dei pesi. Ingegneria ai massimi livelli dunque, che unita a prestazioni da batticuore ed un design che resterà nella storia generano l'inimitabile. La R8 è quasi una scultura in movimento dotata di un eccezionale magnetismo grazie a proporzioni calibrate al millimetro. In questo particolare momento storico è facile che una fuoriserie generi improperi piuttosto che sospiri di ammirazione. Ma con la R8, dal Mugello, alle strade dei centauri Ducati (passo della Futa e della Raticosa) come al Relais La Suvera (foto di copertina) la gente non riusciva a staccarle gli occhi di dosso. Questo perchè oltre ad essere bella, la R8, almeno in'Italia, è anche rara e per nulla inflazionata. E chi ha la fortuna di possederla, può anche contare s'una discreta abitabilità (in relazione ai due posti sia chiaro), tecnologia e sopratutto su quello splendido feeling di occasione speciale ogni qualvolta si è al volante. Noi vi diamo appuntamento alla prossima supercar e vi lasciamo con una serie di scatti del nostro viaggio dal Mugello alla Val d'Orcia    

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Al Mondial de l’Automobile di Parigi, ho osservato a lungo  la nuova Audi R8 con fari laser; la fonte di luce sviluppata da Inglostadt per i loro bolidi della 24 Ore di Le Mans.  La R8 LXM, prodotta in 99 esemplari, è stata resa più leggera e “cattiva” da piccoli interventi di natura estetica con vari innesti di carbonio – tra cui lo spoiler  - mentre il famoso motore 5.2 V10 ha raggiunto la potenza di 570 cavalli. In termini di forme, geometrie e armonia complessiva però, la LXM è cambiata pochissimo. E questa non è affatto una detrazione perché significa che la R8, lanciata nel 2007, è una di quelle pochissime automobili dal design più forte del tempo e delle mode. Questo è ciò che accade a tutte le cose veramente belle; un quadro di Magritte emozionerà oggi e tra due secoli. Le Ville del Palladio erano capolavori nel 1500 e lo sono tutt’ora.  E così per i motoscafi Riva, per la “Parentesi” di Castiglioni o le sedie di Rietveld. Resta nella storia ciò che non è subordinato ai trend e all’attualità. E l’Audi R8 nella storia ci resterà di sicuro.   Per molti aspetti, credo anche che a lungo termine, la R8 possa diventare per Audi ciò che la 911 è stata, ed è, per la Porsche. Un auto eccellente, iconica e così ben riuscita – a livello tecnico ed estetico – da potersi permettere di restare fedele al design originale richiedendo solo piccoli aggiornamenti stilistici.    Poi certo, i motori sono in continua evoluzione, i materiali esotici anche e le tecnologie non stanno mai ferme, ma senza una silhouette in grado di prevaricare la razionalità con l’emozione, devi applicare tutte le evoluzioni della specie ad un nuovo modello. Mentre sono abbastanza sicuro che in futuro, la R8 continuerà ad ospitare senza cambiare forma, tutto ciò che è progresso firmato Inglostadt. E questo sarebbe davvero un grande traguardo perche la macchina in questione è in bilico tra sportiva coupè e supercar e nel mondo delle auto, per guadagnarti l’aggettivo “super” devi essere eccessivo, esagerato, fuori dalle righe e dagli schemi. Ma gli eccessi, proprio perché tali, stufano in fretta. Cosa che invece non accade con la R8, che oltre alla grande bellezza e la sua effimera capacità di minimizzare lo straordinario facendosi apprezzare dai sensi estetici più esigenti e sviluppati senza risultare volgare, come guidabilità è anche una delle fuoriserie migliori del mondo. OnTheRoad vi racconterà la R8 driving experience nel prossimo articolo con il resoconto del viaggio di 2000km tra Emilia, Mugello e Toscana.

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La Semain des defilèes prima e il Mondiale de l’Automobile poi. E quindi serate glamour, passerelle, bellissime ragazze e splendide fuoriserie.  Nelle ultime due settimane, Parigi ha alternato eccellenze sartoriali ad una nuova elettrizzante schiera di supercar presentate da pochissimo negli sconfinati padiglioni di Porte de Versailles. Tra le novità più attese della rassegna parigina c'era sicuramente la prima Lamborghini ibrida della storia;la Asterion LPI 910-4; un bolide costruito in fibra di carbonio con gruppi ottici in titanio e carbonio forgiato ed una potenza complessiva di 910 cavalli. I primi 61o sono cortesia del motore V10 da 5200cc mentre il resto della cavalleria è generato non da uno ma da ben tre motori elettrici. Per il momento questo gioiello della tecnica contemporanea è un esercizio di stile ma in Lamborghini promettono che può già essere prodotto in serie. Se davvero è così non vediamo l'ora di guidarla. E così per la sublime Mercedes AMG GT. Una sportiva coupè (potete vederla come una piccola SLS senza le ingombranti ali di gabbiano) progettata anche per rubare qualche cliente alla Porsche 911.  Impresa tosta ma non impossibile perché la GT di Stoccarda è comoda, veloce (motore V8 biturbo da 4 litri e 510 cavalli per 310 orari di velocità massima) e dal vivo è veramente molto molto bella con proporzioni eleganti ed equilibrate. O in una parola stellare! Passiamo al Regno Unito; con Windsor che incontra il TGV per un auto davvero sui generis. Trattasi della modesta Bentley Mulsanne Speed. La versione più prestazionale dell’ammiraglia inglese è un palazzo extra lusso su ruote in grado di passare 0 a 100 di 4.9 secondi per 305 orari di velocità massima grazie al ciclopico V6 da 6.75 e 530 cavalli. In attesa di provarla e sentire il bi-turno ruggire, quello che per il momento lascia a bocca aperta sono gli interni. Se vi piace preparate un assegno dai 320,000 euro in su.   La novità (perche ai Saloni una qualche novità bisogna portarla) in casa Ferrari è la 458 Speciale A (dove A sta per Aperta ndr) con tetto retrattile in alluminio che scompare in 13 secondi ed un V8 da 4.5 litri potenziato a 605 cavalli. Che poi è il propulsore con il più alto rapporto cavalli/litri in circolazione. E quindi, partendo da ferma, la 458 Speciale A arriva a 100 orari in 3 secondi netti e s’un rettilineo abbastanza lungo può toccare i 325 orari.  

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