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BMW svela nuova Serie 3 Touring
Scritto il 2012-07-13 da Mac su News auto

Il prestigioso marchio automobilistico tedesco BMW, si appresta a lanciare sul mercato la sua nuova Serie 3 Touring. La nuova piccola ammiraglia station wagon della casa  bavarese dovrebbe arrivare negli autosaloni già dal prossimo 22 settembre 2012. L’Italia, dopo la Germania, è il secondo mercato al mondo, per la Serie 3 Touring.

Le prime al debutto saranno le versioni 320d, 328i (un 2.0 turbo da 245 CV) e 330d (3.0 turbodiesel da 258). A seguire arriveranno anche la 320i (con un 2.0 benzina da 184 CV), la 318d (2.0 turbodiesel da 143 CV) ed infine la 316d (2.0 turbodiesel da 116 CV).

La nuova BMW Serie 3 Touring, offre 495 litri per i bagagli (che salgono a 1.500 con gli schienali posteriori abbattuti), moquette di pregevole fattura, portellone elettrico con azionamento a piede (avvicinate il piede al paraurti posteriore, e vedrete).

Per i più esigenti infine, di seguito la lista completa di quanto potreste avere sulla vostra Nuova Serie 3 Touring: 13 differenti allestimentin per modanature e profili modanature interni, 3 stoffe per sedili  (oltre ad un misto pelle e alla pelle Dakota (1.900 euro). Sul fronte tecnologico, troviamo la connessione a Internet con interfaccia Facebook e Twitter (1.110 euro), le BMW Apps (260) e la telecamera Surround View (760 euro). Da ricordare anche il cruise control adattivo con funzione Stop&Go (1.300 euro), l'assetto sportivo adattvo M (1.150) e il cambio automatico (2.500). Se poi avete davvero l’animo sportivo, per voi ci c’è, per 810 euro, il Variable Sport Steering, ovvero lo sterzo con rapporto di demoltiplicazione variabil. Per Per concludere il versante allestimenti, versione "standard" a parte, la nuova Serie 3 Touring è disponibile in altre 4 vesti: Sport (base più 2.000 euro), Modern (Sport +900 euro), Luxury (come la Modern) e dulcis in fundo MSport Modern più 2.000 euro). I prezzi partono da 31.850 euro.

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La questione del tweet di Ben Spies, quella di una presunta allusione verso un personaggio del paddock, è molto discussa a Brno. Si tratta però della classica tempesta in una tazza da the, come la direbbero gli inglesi. Analizziamo i fatti. Nell'account Twitter di Spies, apparre (ma poi sparisce), questo messaggio "verso l'operazione di domani. Scommetto che Carlo è così eccitato da dimenticarsi di togliersi la polvere dal naso!". Allusivo, vero, ma completamente privo di riferimenti diretti. Non si fanno cognomi e poi Carlo è un nome molto comune, eppure c'è chi si affretta a puntare il dito sul pilota, reo, si scrive, di aver infangato l'onore di qualcuno. In Ducati sono amareggiati, nel paddock si mormora. Si tratta della solita non notizia, meglio, è il classico gossip estivo. Da oltre oceano, comunque arriva la smentita della persona in assoluto più vicina a Spies, la mamma (manager) Mary, che afferma a Superbikeplanet.com come Ben, quando ha scritto stava per entrare in camera operatoria, e per questo era "stordito al meglio", per via di un farmaco antidolore somministrato prima dell'operazione, e che è stato senza il suo telefono (quindi senza la possibilità di usare Twitter) per gran parte della giornata. Mary Spies, sempre secondo Superbikeplanet, avrebbe detto che lei dell'esistenza di almeno sei amici di nome "Carlo" e che se lui ha effettivamente pubblicato il messaggio, dubita che questo facesse riferimento a Carlo Pernat. La questione rimane delicata, vero, ma se fosse vero quello che afferma la mamma del pilota texano, sarebbe lecito pensare che qualcuno abbia voluto puntare il dito prima di aver pensato a tutte le sfaccettature del caso. Troppa fretta? Forse voglia di alzare ancora più polvere.

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Ormai bisogna arrendersi, la comunicazione ufficiale non esiste più. La rivoluzione la stanno facendo i piloti, anticipando regolarmente tutte le mosse delle loro squadre, ma adesso si passa alle istituzioni. Il calendario del 2013, merce preziosa per chiunque, non era stato ancora diffuso. Alcune voci lo volevano in uscita per il week end di Misano e invece, in quella occasione erano trapelate solo le date dei test invernali (QUI potete leggerle). Com'è andata? Come al solito, che il calendario 2013 è finito su Twitter, diffuso da un pilota "di regime" da quando lavora per la Dorna, ma evidentemente non schierato al 100%: Loris Capirossi.  Ecco le date che domani verrano confermate dal solito (e ormai inutile) comunicato ufficiale: 31 Marzo - GP Qatar * 14 Aprile - TBC (INDIA) 21 Aprile - TBC (AUSTIN - TEXAS / ARGENTINA) 5 Maggio - GP Spagna (Jerez) 19 Maggio - GP Francia (Le Mans) 2 Giugno - GP Italia (Mugello) 16 Giugno - GP Catalogna (Montmelò) 29 Giugno - GP Olanda (Assen) ** 14 Luglio - GP Germania (Sachsenring) 21 Luglio - GP Stati Uniti (Laguna Seca) *** 18 Agosto - GP Indianapolis 25 Agosto - GP Rep. Ceca 1 Settembre - GP Gran Bretagna (Silverstone) 15 Settembre - GP San Marino e Riviera di Rimini 29 Settembre - GP Aragon 13 Ottobre - GP Malesia 20 Ottobre - GP Australia 27 Ottobre - GP Giappone 10 Novembre - GP Comunità Valenciana (*): Si corre in notturna (**): Si corre di sabato (***): Corre solo la MotoGP    

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Valentino Rossi non ha parlato direttamente dalla gara di Laguna Seca, il silenzio, poi la decisione di abbandonare la Ducati per tornare in Yamaha. Oggi, su twitter, il nove volte campione del mondo rompe il silenzio: ''E' stato un grande peccato non riuscire a essere competitivo con la Ducati,sarebbe stata una bella soddisfazione per me e per tutti i ragazzi che hanno lavorato con me e ci proveranno fino alla fine, e poi sarebbe stato divertente per tutti i nostri tifosi, mi dispiace. Comunque mancano ancora 8 gp alla fine,lavoreremo al massimo per fare qualche bella gara. Ciao a tutti ci sentiamo da Indy''. Si tratta delle uniche parole di Valentino riguardo il divorzio dalla casa italiana, lasciate anche queste al pubblico direttamente sul social network del momento. Rossi, che sabato prossimo festeggera' 16 anni dalla sua prima vittoria mondiale, quella di Brno del 1996 quando era in 125, ha provato in tutti i modi a rendere competitiva la Desmosedici, impresa questa non riuscita al contrario di quanto successe in Yamaha. Nella sua prima stagione con la moto giapponese, nel 2004, infatti, nessuno credeva che Valentino sarebbe stato capace di vincere una gara, figurarsi un campionato, ma accadde. La Ducati per Rossi rimarra' sempre un progetto non andato bene, una montagna non scalabile, una macchia difficile da cancellare, ma la voglia di vincere c'e' ancora, per questo ha scelto di tornare in sella alla M1, una moto che gli ha dato 4 titoli mondiali e 46 vittorie.

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