MOTORI
Forza Panda Van!
Scritto il 2012-07-17 da luigif su Veicoli commerciali

Fonte: www.motorionline.com

No, non è un nuovo partito politico e nemmeno un movimento per la difesa dell'orso Panda. La Fiat Panda Van è la variante da lavoro della Panda.

Innanzitutto è bene porre l'accento sul fatto che la Fiat Panda Van 2012 ha già stabilito un interessante record, ovvero è stata realizzata con un vano di carico, che per capienza è ai vertici del proprio segmento. La capacità di carico ammonta ad un metro cubo di volumetria per una lunghezza massima interna di 1,2 metri. Niente male per una macchinina come la Panda.

Questo gioiellino italiano sarà prodotto nello stabilimento campano di Pomigliano d’Arco. Quindi sarà un prodotto che "darà da mangiare" a tante famiglie italiane.
L'obiettivo nella progettazione della Panda Van era quello di unire allo stesso tempo la comodità e le prestazioni di un’auto per uso privato alla praticità e alla capacità di carico di un veicolo commerciale. La Panda Van è lunga 3,65 metri, alta 1,55 metri e larga 1,64 metri.

Le motorizzazioni con le quali verrà offerta al mercato sono due: il 1.2 Fire da 69 cv a benzina e il 1.3 Multi jet diesel da 75 cv. Il primo nei test ha dimostrato un consumo medio di 5,2 litri ogni 100 km, ossia circa 19,2 km/l, ed emissioni nocive di CO2 di 120 g/km. Il secondo ha risposto ai testi con un consumo di 3,9 litri di gasolio ogni 100 km (25,6 km/l), con emissioni di 104 g/km di CO2.

La dotazione di sicurezza è di tutto rispetto visto che può contare sul sistema frenante ABS con B.A.S. (Brake Assist System), su quattro airbag, anteriori e laterali e sul sistema di controllo della stabilità ESC.

Due sono gli allestimenti della nuova Fiat Panda Van 2012: Pop, il modello entry level con posto per due persone, Easy che può ospitare quattro passeggeri.
Il prezzo d'attacco della nuova Panda Van è di euro 8.850 a salire, a seconda dell'allestimento e della dotazione scelta.

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L’abbiamo vista debuttare un paio di mesi fa al Salone di Parigi 2014 e ora la Fiat 500X, nuovo piccolo crossover che reinterpreta lo stile della 500 con linee e forme più muscolose e grintose, si avvicina al momento del lancio sul mercato italiano, previsto per il mese di febbraio 2015. La 500X debutta sul nostro mercato in una duplice versione: City, più compatta e pensata per dare il meglio in mezzo al traffico cittadino, e Off-Road, più aggressiva e progettata per il fuoristrada. Ai classici tre allestimenti degli altri modelli 500, ovvero Pop, Popstar e Lounge, la Fiat 500X propone anche le varianti Cross e Cross Plus per chi ama le avventure off-road, per un totale di cinque allestimenti disponibili. Relativamente alle motorizzazioni la gamma della 500X ne propone quattro: il benzina 1.4 Turbo MultiAir II da 140 CV, il benzina 1.6 E-torQ da 110 CV, il diesel 1.6 MultiJet II da 120 CV e il diesel 2.0 MultiJet II da 140 CV. I propulsori possono essere abbinati al cambio manuale a cinque o sei marce, o alla trasmissione automatica a nove velocità. Mentre per il sistema di trazione si può scegliere tra: anteriore, integrale e 4X2 con Traction Plus. Il listino prezzi della Fiat 500X parte da 17.500 euro per la versione Pop con 1.6 E-torQ da 110 CV 4X2 e arriva fino a 30.650 euro con l’allestimento Cross Plus spinto dal 2.0 MultiJet da 140 CV con cambio automatico a nove marce e trazione integrale. La gamma è stata inoltre ampliata con due nuove versioni offerte per un periodo limitato, la Opening Edition (a partire da 21.900 euro) e la Web Edition, pensata per un target più giovane e basata sulla entry level. La Fiat 500X Web Edition, che a listino costa 20.000 euro, sarà proposta con un prezzo speciale di lancio di 17.250 euro.

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Unica e inimitabile, pratica e understated, la Panda 4x4 si fa voler bene per un sacco di motivi. A cominciare dalle dinamiche di guida. L’equazione ruote sottili, sospensioni morbide, tendenza all’appoggio in curva, poca potenza e tanto grip significa che nei percorsi misti ci si sente sempre a ridosso del limite senza però rischiare nulla.  Con la Panda infatti, si possono usare tutti i cavalli per tutto il tempo pur mantenendosi sempre a debita distanza da velocità ansiogene. E tutto ciò si traduce in divertimento e tranquillità. Anche perché questa piccola grande icona by Fiat, vi porterà praticamente ovunque senza sforzi apparenti. La percezione comune è che ghiaccio, fango, neve e deserti siano territori percorribili solo a bordo di un mastodontico Suv. La realtà però è leggermente diversa in quanto peso e trazione sono fattori inversamente proporzionali. La Range Rover è inarrestabile ed il migliore veicolo al mondo per affrontare i fuori strada duri e puti, ma in condizioni di zero aderenza, un’utilitaria leggera come la Panda, soprattutto se dotata di quattro ruote motrici, sarà più agile, più scattante, più maneggevole oltre che più facile da fermare in salita e in discesa.   Il tutto ad un decimo del prezzo. Ovviamente con la Range Rover si viaggia avvolti da un lusso paragonabile a quello della Classe S Mercedes, e si guadano acque alte più di un metro mentre i bambini guardano un dvd ed il bagagliaio ha una capienza da furgone. Ma per quanto riguarda le capacità fuoristradistiche, la Panda 4x4 tiene tranquillamente testa a tutti i modelli off-road del pianeta. E non è certo un caso che gli addetti ai lavori degli impianti sciistici e chiunque (o quasi) abiti in una baita di montagna, abbia una Panda in garage.   Che nel corso dei decenni è diventata ben rifinita e completa di tutti gli equipaggiamenti essenziali all’interno di un abitacolo comodo, ampio (in relazione alle dimensioni) e luminoso. L’unico appunto, a mio modo di vedere, riguarda il motore 0.9 Twinair a benzina con 2 cilindri e 85 cavalli da cui spinta. Il propulsore ha un ottimo spunto ed un suono giocoso, ma per avere vivacità e brio bisogna premere a fondo il pedale del gas e questo significa consumare un po’ troppo rispetto alle performance. Ed a questo aspetto si può ovviare solamente guidando sotto coppia o scegliendo un altro motore. Detto ciò, trovo che la Panda sia uno dei modelli più chic in circolazione. Ha forme gentili, dimensioni non invasive, si muove senza dare nell’occhio ed ai riflettori e il bling bling preferisce riserbo e avventure. E questo si riflette anche nel tipo di persone che la scelgono per spostarsi. Non è un caso infatti che la Panda sia l’auto d’elezione della Torino che conta, perché i torinesi non amano sbandierare ai quattro venti le proprie risorse e la Panda - macchina onesta, pacata, di buonsenso – garantisce efficacia e anonimato. Insomma proprio come la clientela dell’Auberge de la Maison la Panda 4x4 è per chi antepone l’essere all’avere.

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Tornano di attualità le immagini della nuova ed ipotetica 127 di Fiat, in realtà rendering realizzati dal designer David Obendorfer. Infatti, queste immagini risalgono al 19 marzo dello scorso anno, quando furono pubblicate dal sito "Designboom". La Fiat 127 del terzo millennio resterà un puro e semplice esercizio di stile, anche se Obendorfer ha menzionato anche le dimensioni reali che potrebbe avere la vettura. Dato che deriverebbe dall'attuale Fiat Punto, la nuova 127 potrebbe essere lunga 417 cm, larga 175 cm e alta 144, mentre il passo ammonterebbe a 251 cm. Nonostante l'improbabile produzione della relativa versione di serie, l'auto è piaciuta a Lapo Elkann che, nella giornata di ieri, ha scritto la frase "I love this Fiat 127 prototype!" sulla propria pagina ufficiale di facebook. Una grande dimostrazione di stima per David Obendorfer, autore anche dei rendering della nuova Renault 4 e, recentemente, della nuova Fiat 600 del terzo millennio. La storica Fiat 127 risale al 1971, quando debuttò la variante a due porte con il motore 900, seguita l'anno dopo dal modello a tre porte. Nel 1974 fu la volta della lussuosa versione Special, mentre nel 1976 partì la commercializzazione della variante a quattro porte prodotta da Seat in Spagna. La seconda serie della 127 fu introdotta nel 1977, con la gamma ampliata anche all'altro propulsore 1050 di origine brasiliana. Altre declinazione della seconda serie della Fiat 127 furono la sportiva versione Sport da 70 CV del 1978, affiancata l'anno seguente dalla versione Top con il tetto apribile, nonché dalla speciale Rustica con lo stile da fuoristrada e allestita da Lamborghini. Nel 1980, invece, debuttarono le inedite varianti con la carrozzeria a cinque porte e la station wagon Panorama. La gamma della 127 fu ampliata alla versione Diesel nel 1981, anno in cui fu introdotta la terza serie proposta negli allestimenti Super e Special. Infine, nel 1983, parallelamente al debutto della erede Uno, la gamma della Fiat 127 fu limitata alla sola versione unificata.

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