MOTORI
Auto elettrica? Route 220 ti mostra le stazioni di ricarica
Scritto il 2015-09-23 da Michela Assuntino su News auto

Fonte: http://s3-eu-west-1.amazonaws.com/

Le auto elettriche stanno prendendo sempre più piede: esse permettono di risparmiare sul carburante e fare del bene all'ambiente, riducendo l'inquinamento prodotto dai mezzi di trasporto privati. C'è però spesso la difficoltà di trovare stazione di ricarica per la propria autovettura: Route 220 è un'app che si pone l'obiettivo di segnalare sulle mappe tutte le stazioni ricarica presenti sul territorio, indicando anche servizi o punti di interesse nelle immediate vicinanze.

Route 220: un app di pubblica utilità

Route 220 è, prima di ogni altra cosa, un app molto utile per chi viaggia con un auto elettrica. La limitata autonomia di questo tipo di vettura obbliga i conducenti ad essere costantemente informati sulle postazioni di ricarica per auto elettriche. Tramite l'applicazione o tramite la mappa sul sito internet potrete vedere tutte le stazioni di ricarica con informazioni utili come l'orario di apertura o il tipo di voltaggio supportato.

Ideale per programmare un viaggio in tutta serenità offre maggiore garanzia ai conducenti che possono, in questo modo, programmare deviazioni e percorsi. L'app permette di essere aggiornati in tempo reale e, in caso di emergenza, basterà connettersi con il proprio telefono per trovare la stazione più vicina.

Incentivare l'utilizzo di auto elettriche

L'applicazione Route 220 ha anche uno scopo "sociale" ovvero quello di incentivare l'utilizzo di auto elettriche e l'installazione di un maggior numero di colonnine per chi decide di utilizzare questo tipo di energia per la propria autovettura.

Sulla mappa è infatti possono essere segnalati tutti quegli esercizi che decidono di installare una stazione di ricarica. In questo modo essi riceveranno nuovi clienti in cerca di un servizio che non tutti, in Italia, ancora propongono. Lo scopo è quello di aumentare il numero di stazioni e, di conseguenza, l'utilizzo della macchina elettrica che è una scelta ecologica e intelligente da effettuare per il bene del pianeta.

L'app è scaricabile gratuitamente ed è disponibile per sistemi operativi iOS e Android.

Renault Zoe è l'auto elettrica a zero emissioni proposta dalla società automobilistica francese di Boulogne-Billancourt. Durante una visita al Renault Z.E. Center, situato sull’isola Seguin di Parigi lungo la Senna, la vettura è stata provata anche dal pilota di F1 Sebastian Vettel che si è dichiarato entusiasta. Proprio qualche giorno fa, l'amministratore delegato del gruppo Carlos Ghosn, attraverso il proprio account Twitter ha annunciato la vendita di ben 2.248 esemplari, una cifra che dimostra una discreta competitività per la propria auto elettrica. Nonostante le cifre decisamente interessanti, queste si sono dimostrate assai lontane da quelle preventivate. Secondo il progetto della Renault infatti, le automobili a zero emissioni avrebbero dovuto raggiungere i 100.000 esemplari entro il primo anno dalla loro commercializzazione. L'attenuata diffusione della Renault elettrica Zoe è probabilmente una conseguenza del ritardo relativo al suo lancio, inizialmente previsto per lo scorso autunno ma, successivamente, giunto a marzo. Tuttavia, l'interesse sulle auto elettriche è in forte crescita e non è detto che tale cifra non possa essere, se non raggiunta, quanto meno sfiorata. L'unica nota dolente è quella legata alla voce Renault Zoe prezzo che, nonostante le ottime impressioni suscitate, sembrerebbe non essere stata particolarmente apprezzata dagli utenti che considerano, i 21.650 euro, un prezzo ancora alto.

Auto - Autoinmente

Al Salone Mondiale dell'Automobile di Parigi 2012 la Mercedes ha presentato in anteprima la nuova versione della serie Mercedes SLS AMG Coupé ED e della Smart Brabus ED; e ha finalmente svelato il concept della nuova Classe B Electric Drive: l'auto con tecnologia ecologica che sarà uno dei cavalli di battaglia della casa automobilistica tedesca nei prossimi anni. Electric Drive è infatti il suffisso che accompagnerà tutti i nuovi modelli della casa Mercedes Benz, a cominciare dalla SLS,  in quanto tutti i modelli futuri saranno disponibili anche con motore elettrico. Una scelta innovativa e rivoluzionaria che porterà la Mercedes a investire in tecnologie avanzate in modo da realizzare motori elettrici di eguale potenza e prestazioni rispetto a quelli tradizionali. Il nuovo prototipo monta un propulsore elettrico da 100 kW e coppia di 310 Nm per un'autonomia totale di 200 chilometri. La batteria elettrica che funziona con tecnologia agli ioni di litio, ricaricabile da qualsiasi presa elettrica da 230 Volt (ma la più adatta è quella da 400 Volt, ad alta tensione), è stata posta in uno spazio ricavato nel pianale e denominato Energy Space. Questa soluzione ha permesso alla nuova Mercedes Classe B elettrica di rimanere del tutto simile a quella con motore a combustione. Il lancio sul mercato avverrà nel 2014, un anno dopo rispetto al modello a metano Natural Gas Drive.

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Gli uomini hanno già molte ansie; da prestazione, da mutuo, da invecchiamento, da professione, d’aspetto fisico e nessuno ha voglia di aggiungerne altre al carnet. Con l’arrivo dell’auto elettrica, l’essere umano scopre un’altra nevrosi; l’ansia d’autonomia. Sei al volante e ti chiedi, guardando febbrilmente il computer di bordo, per quanto basterà la ricarica elettrica? Che percentuale è rimasta nella batteria? Quanti chilometri potrò ancora percorrere prima di essere costretto a lasciare l’auto sul ciglio della strada dove i vigili la porteranno via oppure verrà colpita da un tir in transito ed io avrò gettato 30,000 euro nel cassonetto? L'auto elettrica non è ancora pronta; costa tanto viaggia poco, meno di quanto ti aspetti perche l'autonomia dichiarata che non è mai quella reale (vedere alle voci aria condizionata, stereo, velocità, frenata, carico etc etc) Altro ciclopico problema: I tempi di ricarica – dalle 2 ora per un quick charge da 80 km circa, alle 8 ore – sufficienti a coprire si e no 200 km, quindi 30 ore per un Roma a Milano, se tutto va bene. Mentre l'auto si ricarica i capelli diventano bianchi, il fegato si gonfia come una cornamusa, si litiga furiosamente con fidanzate, amici,  moglie, e figli, con  tutto, dai tre cilindri ai  V8 che ti sgomma accanto. Con l'idrogeno è tutta un'altra storia.   Con l’Idrogeno la storia è totalmente diversa. Se le lobby volessero, con circa 1 miliardo d’investimento, che non è poco nell’immediato ma lo è eccome a lungo termine, si potrebbe costruire un network esaustivo di stazioni di servizio pronte a fornire idrogeno compresso. E come dimostra il viaggio in Kazakistan con la Mercedes Classe B Fuel-Cell, la propulsione a idrogeno è più pratica, pulita e sostenibile di quella elettrica. Innanzitutto, per un pieno d’idrogeno compresso servono dai 2 ai 5 minuti. Non ore. Sulla classe B, un rifornimento consentiva di coprire sui 500 chilometri. Per estrarre il litio dalle miniere, necessario all’alimentazione elettrica, si utilizzano agenti chimici che distruggono, inquinano, vandalizzano il territorio, per decenni, avvelenando le falde acquifere ed ogni forma di vita animale ed organica cessa di esistere. L’idrogeno è un circolo virtuoso; si ottiene dall’acqua attraverso l’elettrolisi e l’unico prodotto ad uscire dai tubi di scarico è vapore acqueo. In movimento il silenzio regna sovrano, e la spinta è buona. Si passa da 0 a 100 in poco più di 11 secondi e l’auto può toccare i 160 orari. Le differenze con il motore termico ci sono e riguardano soprattutto l’erogazione. Ma a livello dinamico, di sterzo, frenata, comportamento su strada il modello tradizionale di Mercedes Classe B e quello Fuel Cell sono davvero vicini. Ovviamente, su quest’ultimo, la guida dev’essere tarata sul risparmio energetico. Niente sgasate e frenate brusca, ma una pressione leggere e costante sull’acceleratore. Eco-Driving, come per i veicoli a elettricità, e bisogna essere dei perfetti idioti per comprarsi un auto ecologica e poi comportarsi come un pilota in pista. Da Almaty ad Astana, la Classe B Fuel Cell ha percorso quasi 1200 chilometri effettuando due rifornimenti, in stazioni di servizio mobili allestite dalla Mercedes nella steppa Kazaka e nei quattro angoli del globo. L’idrogeno allo stato gassoso dev’essere compresso prima di entrare nel serbatoio, ma al contrario dei luoghi comuni, non esplode al primo fruscio di vento. Serve una scintilla, come per la benzina, e le nuove tecnologie garantirebbero sicurezza assoluta durante il rifornimento. La fusione tra cellule d’idrogeno produce l’elettricità necessaria per alimentare i motori elettrici e il gioco è fatto. Tutto molto semplice; tutto molto eco solidale ed eco sostenibile. Se con una macchina a idrogeno si può attraversare un paese come il Kazakistan, tra sterrati, buche, deserti, steppa e asfalti improbabili, spaziando dagli orizzonti più aperti alla guida cittadina, significa che l’auto a idrogeno, ad oggi, è la migliore alternativa alla propulsione termica. Basta investire come già stanno facendo in Danimarca, Germania, California (dove alcune stazioni di servizio utilizzano l’energia solare per l’elettrolisi) e nei paesi scandinavi, che nel 2015 inizieranno ad avere parchi circolanti con alimentazioni fuel-cell. In’Italia, se tutto va bene, saremo pronti nel 2050.     

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