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Luca Talotta

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Mazda ha annunciato l’approdo, sul mercato italiano, della sua nuova CX-3, il Suv dalle forme eleganti, ergonomiche e dalla bellezza unica, il quo obiettivo è quello di di inondare il mercato dell’auto di segmento B con un prodotto concepito per essere un crossover urbano. Il Mazda CX-3, a detta del mercato, sarà una vera e propria ondata di novità, con l’interesse dei clienti italiani e non solo che sta salendo vertiginosamente. Design al top, ma non solo Sicuramente l’aspetto estetico è stato uno dei cavalli di battaglia per l’azienda giapponese con sede a Hiroshima negli ultimi periodi, tanto che il Cx-3 ha anche ricevuto il prestigioso premio Red Dot Design quale migliore vettura con il miglior aspetto estetico, ma non solo. L’armonia delle forme e la bellezza delle stesse sono state un fattore determinante per il successo della marca giapponese, che ora spera di ottenere lo stesso riscontro anche sul mercato. Qualità costruttiva Eccellenza del design, con la purezza delle linee tipica della filosofia KODO, ma non solo. Il CX-3 può vantare anche un’eccezionale qualità costruttiva, con acciai ad altissima resistenza che rende la vettura molto più sicura. Senza dimenticare il prezzo, che sarà sicuramente competitivo per una vettura che vuole inserirsi comunque all’interno del mercato dei prodotti esclusivi e premium. Non è stato ancora comunicato, ma quello che si sa è che sarà molto, molto competitivo. L’attesa è spasmodica L’attesa per questo nuovo Suv ha conquistato tutti e mai in Italia si era registrato un così alto interesse per una vettura dell’azienda di Hiroshima. Sulla carta, dunque, il Mazda CX-3 ha un futuro roseo, in quanto cocktail di eleganza, sportività, tecnologia e qualità. Non resta che attendere l'approdo negli show-room italiani per gustarci tutto il piacere di guida di questo nuovo, attesissimo, Suv.

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La nuova Opel Astra farà il suo debutto ufficiale nel corso del prossimo Salone automobilistico di Francoforte, in programma a settembre 2015 nella città tedesca. La compatta della marca teutonica sarà una delle novità più attese del mercato, visto che si presenta con un equipaggiamento tecnologico di primo spessore e con addirittura 200 kg di peso in meno rispetto alla sua versione precedente. “Con la nuova Opel Astra debutta l’era del guidatore perfettamente integrato nella vettura – le parole di Marc Schimdt, responsabile dell’ingegnerizzazione dei veicoli Opel - ciò si verifica per effetto di una posizione di guida ottimale, una seduta ergonomica, una disposizione dei comandi primari e secondari semplificata, una razionalizzazione del volante multifunzione”. Nuova generazione, vecchia affidabilità Opel lancia sul mercato dunque la versione numero undici della Astra, una delle vetture più vendute al mondo e punto di forza per la Marca tedesca. Nella storia, in totale, è stato calcolato che sono stati oltre 24 milioni gli esemplari di Kadett e Astra venduti. Numeri che fanno girare la testa ma che meglio spiegano come sia diventata una vettura di uso comune l’Astra e come abbia conquistato i cuori di tutti quanti. La nuova Astra si basa su un’architettura nuova e leggera e sarà alimentata solo da propulsori di ultima generazione. 80 anni di storia e successi Il modello più venduto nei 79 anni di auto compatte Opel è stata la Astra F, commercializzata dal 1991 al 1997. Il nuovo modello portò in tutta Europa il nome Astra già utilizzato nel Regno Unito e superò i 4,1 milioni di unità vendute. Prossime alla soglia dei quattro milioni anche la Kadett E (3,8 milioni) e la Astra G (3,95 milioni).

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Novità per tutti gli automobilisti italiani, visto che dall’1 luglio è entrato in vigore l’attestato di rischio elettronico. L’obiettivo, ovviamente, è quello di cercare di ridurre il più possibile l’evasione assicurativa, tramite quella che viene definita la dematerializzazione del contrassegno assicurativo, che verrà applicata dal 18 ottobre. Il grido dell’Ania Il presidente dell'Ania, Aldo Minucci, durante l'assemblea nazionale dell'associazione, ha ribadito: “In Italia si stima circolino 3,9 milioni di veicoli senza copertura - l’allarme lanciato dal numero uno dell’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici - è un fenomeno che si riflette su tutti gli assicurati, che debbono pagare un sovrapprezzo destinato al Fondo Garanzia per risarcire gli incidenti causati dai non assicurati”. La procedura che regola l’entrata in vigore dell’attestato di rischio elettronico è semplice: il cliente finale, oltretutto, non dovrà fare nulla, visto che il processo è quasi tutto a carico delle compagnie. L’utente dovrà solo aspettare comunicazioni e accertarsi di aver ricevuto il documento digitale. L’attestato di rischio oggi Oggi l’attestato di rischio è quel documento che viene rilasciato di norma ogni volta che termina un’annualità assicurativa da parte della compagnia assicuratrice e che certifica il numero dei sinistri provocati dall’assicurato negli ultimi cinque anni. Serve come riferimento se un cliente vuole passare da una compagnia ad un’altra. Viene indicata, infatti, anche la classe di merito di provenienza e quella assegnata per l’anno successivo. Cosa cambia Dal 1 luglio 2015 gli assicurati non riceveranno più l’attestato di rischio cartaceo a casa, ma lo ritroveranno digitale in un’area dedicata sul sito web della propria compagnia assicurativa. Non cambia nulla, invece, per quanto concerne le tempistiche: il cliente riceverà infatti l’attestato di rischio 30 giorni prima della scadenza del contratto. Anche qui, come sempre, se un cliente vorrà rescindere dal contratto assicurativo con la sua compagnia basterà inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno entro 15 giorni dalla scadenza del contratto stesso.

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La prima auto a marchio Infiniti del segmento delle compatte, la Infiniti Q30, farà il suo debutto mondiale in occasione del Salone Internazionale dell’Auto di Francoforte, in programma nella città tedesca dal 17 al 27 settembre prossimi. La Q30 rappresenterà una rottura importante e progettata a priori per tutta la clientela Infiniti, finora abituata ad un certo standard di vetture. Sarà un mezzo più urbano, con caratteristiche di guida e dinamicità comunque tipiche di una vettura Infiniti. Queste, però, andranno ad unirsi a delle finiture artigianali e ad interni che puntano molto sulla rivisitazione di un design comunque di primissimo piano. Una svolta epocale La nuova Infiniti Q30 sarà dunque una vetture che segnerà una svolta epocale per il marchio. Arriva sul mercato a due anni esatti dalla sua “prima”, quando ovviamente era ancora un concept, avvenuta sempre a Francoforte ma nel 2013. “Il design è un pilastro fondamentale per Infiniti e la nuova compatta Q30 denominata “Active” riflette alla perfezione il nostro approccio - le parole di Roland Kreuger, Presidente di Infiniti - la Q30 Active trasmette quel design distintivo, quella dinamica di guida e quell’ individualismo che i nostri clienti si aspettano da una vettura di Infiniti. Entrando, per la prima volta, nel segmento delle vetture compatte, proseguiamo come promesso nell’offerta di nuovi prodotti, proponendo un’ampia gamma di scelte ai nostri perspicaci clienti”. La partnership Damiler-Renault-Nissan Ulteriori informazioni verranno rilasciate in prossimità dell’inizio del Salone di Francoforte. La casa non si è espressa, ma è chiaro che la partnership del gruppo Renault-Nissan con Daimler aiuterà molto la nuova Q30, che di fatto andrà ad utilizzare il pianale della Mercedes Classe A. Probabile che condivida con l’auto della Stella anche una buona parte dei componenti, dei motori e dei cambi, compreso il 1.5 dCi di origine Renault già presente sulla classe A.

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La nuova Suzuki Vitara è un SUV campione di ecologia e sicurezza, ma non solo. Giunto alla sua quarta generazione, è l’auto due o quattro ruote motrici capace di consumi ed emissioni record, e primo SUV compatto a conquistare le 5 stelle nei nuovi test EuroNCAP. Per l'azienda giapponese, dunque, un nuovo prodotto che sicuramente farà impazzire il mercato: qualità e affidabilità nipponica, unita ad uno stile senza precedenti. Progettazione totalmente nuova La nuova Vitara edizione 2015 è frutto di una progettazione totalmente nuova, che reinterpreta la filosofia vincente della prima versione di questa auto, che data addirittura 1998, esaltando stile, praticità e performance. Una quarta generazione di tutto rispetto. Le motorizzazioni sono da urlo: la Vitara è proposta nelle versioni 1.6 diesel e benzina, 2WD oppure 4WD ALLGRIP, negli allestimenti V-COOL e V-TOP, anche con tetto panoramico Star View. Ad ognuno la sua Vitara, perché il nuovo SUV Suzuki offre tantissime possibilità di personalizzazione, con 5 colorazioni a tinta unita e 6 Bi-Color con esclusive finiture interne ed esterne contenute nel pacchetto V-MORE. Due o quattro ruote motrici La Vitara in versione 2WD nasce dalla volontà di proporre un’auto adatta alle esigenze del grande pubblico, che coniughi la praticità ed il comfort caratteristici del SUV compatto Suzuki 4.0 con la massima efficienza. La Vitara DDiS 2WD consuma solo 4,0 l/100 km, con emissioni di CO2 pari a 106 g/km. I propulsori sono moderne unità 1.6 diesel (D16AA) e benzina (M16A), dotate della funzione Start&Stop di serie e conformi alle severe normative Euro 6. Nella versione a gasolio con trazione integrale 4WD ALLGRIP, il SUV Suzuki si attesta come l’auto a 4 ruote motrici con le emissioni di CO2 più basse del mercato italiano: soli 111 g/km, inferiore anche ai valori delle vetture utilitarie (auto ibride escluse), e consumi pari 4,2 l/100km. Un dato da non sottovalutare, in quanto il rispetto ambientale è ormai all'ordine del giorno.  

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